I quattro antichi tesori, 4 gioielli dell’architettura religiosa di Tassullo
La chiesetta di Santa Lucia a Campo, la chiesetta dell’Immacolata a Sanzenone, Palazzo Pilati e la chiesetta di San Vigilio a Tassullo.
Una guida volontaria di Anastasia Val di Non sarà presente per illustrarti, in breve, le peculiarità di ogni tesoro.

Scarica la mappa e le didascalie degli antichi tesori che puoi trovare nelle Quattro Ville: Scarica la mappa!

 


Campo: chiesa di S.Lucia

L’originaria chiesetta di S. Lucia, analogamente a quella di Sanzenone, sembra risalire ad epoca romanica, verso il secolo XIII, e fu modificata in periodo tardogotico, del quale conserva in gran parte lo stile. La prima documentazione è del 1488. L’interno, a navata unica, termina con un piccolo presbiterio pentagonale. L’altare, in legno intagliato e dipinto, ha un meraviglioso paliotto in cuoio decorato. la pala centrale ad olio su tela raffigura S. Lucia.

 

 

 

 

 


Sanzenone: Chiesa dell’Immacolata

Menzionata nel 1360, è stata ampliata e ristrutturata più volte. Da poco sono stati messi in luce, sulla parete sud, frammenti di decorazione ad affresco del sec. XV, attribuibile ai Baschenis. La Crocifissione rappresentata sembra ricalcare quella coeva nella Cappella di S.Valerio. Nel 1709 venne aggiunta a sinistra la cappellina che ospita il cosiddetto “altare del comune”, opera tardobarocca.

 

 

 

 

 


Tassullo: Palazzo Pilati

È sede del Municipio e dell’Ufficio postale. L’edificio sembra di origine trecentesca, ma l’aspetto attuale gli venne conferito nel corso del 1600 modellandolo a casa signorile anaune. Mostra frammenti di decorazioni cinquecentesche e seicentesche ad affresco. Nell’atrio dell’entrata, in fondo alla parete nord si distingue la pietra tombale della famiglia Pilati: tra i membri più illustri, il giureconsulto Carlo Antonio.

 

 

 

 

 


Tassullo:Chiesa di S.Vigilio

Sorge lungo la strada che dal capoluogo scende a Campo; la circonda un muro di cinta delimitante l’area cimiteriale antica. L’attuale edificio, di schietto stile gotico, risale alla fine del 1400, ma sul posto esisteva prima una chiesetta paleocristiana, edificata a sua volta sui resti di un tempio pagano. La facciata a capanna ha un forte slancio verticale e campaniletto in legno. Ha un portale a sesto acuto in pietra rosa decorato a torciglione, un rosone circolare in marmo e, tra di essi, una nicchia col dipinto cinquecentesco della Pietà. La fiancata sud presenta tre alte finestre ad arco acuto, una delle quali sovrasta la porticina laterale con stipiti monolitici preromanici. Lo spazio interno presenta i caratteri tipici dell’architettura tardogotica, rimasta invariata dal 1495. La navata unica termina col presbiterio esagonale, con volte a crociera costolonate. La decorazione pittorica venne realizzata a varie riprese fra la fine del 1400 e i primi anni del 1500, da due diverse scuole. In essa spicca la scena della Crocifissione. Importanti lavori di conservazione e restauro, interni ed esterni, si sono conclusi nel 2000.

 

 

 

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